Il Piano Nazionale per la Scuola Digitale (PNSD)

è un documento pensato per guidare le scuole in un percorso di innovazione e digitalizzazione, come previsto nella riforma della Scuola approvata quest’anno con la Legge 107/2015 – “La Buona Scuola”.

Il documento ha funzione di indirizzo; punta a introdurre le nuove tecnologie nelle scuole, a diffondere l’idea di apprendimento permanente (life-long learning) e ad estendere il concetto di scuola da luogo fisico a spazi di apprendimento virtuali.

Le azioni previste nel piano, suddivise in 35 punti, sono state già finanziate, attingendo alle risorse messe a disposizione dalla legge  “La Buona Scuola” e dai Fondi strutturali Europei (Pon Istruzione 2014-2020); si articolano in quattro ambiti fondamentali:

1 Strumenti     2 Competenze     3 Formazione      4 Accompagnare verso l'innovazione

 

 

    Lo sviluppo delle competenze digitali nell'Istituto Alberti

 

L’Istituto di Istruzione Superiore “Leon Battista Alberti” di Abano Terme si è da sempre distinto per aver saputo orientare i propri modelli di didattica all’evoluzione delle tecnologie precorrendo le esigenze dei ragazzi cosiddetti “nativi digitali”, costantemente connessi e condizionati dagli strumenti dell’era digitale.

Oltre che a dotarsi di mezzi e strumenti tecnologicamente aggiornati, negli ultimi anni si è introdotta una nuova proposta di “didattica digitale” attraverso l’utilizzo costante di supporti digitali e multimediali direttamente in classe, non solo nei laboratori, e si intende ora rafforzarla curando la formazione dei docenti per renderli capaci di padroneggiare autonomamente nuovi strumenti, fra i  quali:

  • Google Apps for education. Si tratta di una suite di applicazioni per l’email e la collaborazione progettate specificamente per istituti scolastici e università. Con Google Apps for Education studenti e docenti dell’Istituto possono comunicare tra loro. Tutto viene automaticamente salvato nel cloud ma può essere condiviso e dunque diventa accessibile e modificabile con qualsiasi tipo di device elettronico
  • piattaforme di social e-learning quali “Google Classroom” o Edmodo. Si tratta di ambienti operativi dove studenti e docenti possono continuare a cooperare anche in orario extra curricolare. I docenti  possono assegnare compiti e fornire spiegazioni, inviare schemi esplicativi e segnalare articoli di approfondimento relativi agli argomenti spiegati in classe. Da parte loro, gli studenti possono collaborare in gruppi-studio, chiedere chiarimenti ai compagni e ai professori
  • avvio di gemellaggi elettronici attraverso il portale europeo eTwinning. Si tratta di un’iniziativa diretta dalla Commissione Europea, nata per integrare e diffondere le possibilità offerte dalle nuove Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC) nei sistemi di didattica e formazione. L’azione si realizza attraverso una piattaforma online che rende possibile l’attivazione di progetti di gemellaggio elettronico tra scuole europee, coinvolgendo direttamente gli insegnanti in una comunità virtuale dove è possibile conoscersi e collaborare in modo semplice e veloce

 

L’Animatore Digitale

 

 

La Legge 107/2015 ed in particolare il PNSD all’ambito #28 introduce in tutte le scuole la figura dell’Animatore Digitale, un docente che ha il compito di favorire il processo di digitalizzazione nell’istituto, di diffondere politiche legate all’innovazione didattica attraverso azioni di accompagnamento e di sostegno al Piano nazionale per la scuola digitale sul territorio, nonché attraverso la creazione di gruppi di lavoro e il coinvolgimento di tutto il personale della scuola.

 

Nell’Istituto “Leon Battista Alberti” di Abano Terme l’Animatore Digitale non è il “tecnico” della scuola; è una figura di riferimento che opera con l’obiettivo strategico di rendere docenti e studenti utenti autonomi, critici e consapevoli  delle tecnologie e delle risorse digitali sviluppando piani di formazione all’uso appropriato e significativo di nuovi strumenti didattici, quali:

  • didattica  laboratoriale
  • competenze di new media education
  • creazione di contenuti digitali
  • utilizzo di piattaforme elettroniche di apprendimento “social”